Animenta Camp, il campo estivo per riscoprirsi oltre il disturbo alimentare

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La prima esperienza all’Animenta camp inizia con una partita a Taboo. Tra battute e doppi sensi, le ragazze tentano di far indovinare parole alle compagne di squadra. Le ospiti del camp sono arrivate da tutta Italia, hanno tra i 18 e i 33 anni. Undici storie diverse che riconoscono però negli occhi di ogni compagna la fatica e le sfide del percorso. Qualcuna resta a una distanza di sicurezza che però non impedisce di partecipare, mentre il corpo di tutte si scioglie in risate senza sosta. 

La mattina dopo inizia con una domanda: “Come state?”. Le ragazze si siedono intorno a una lavagna e scrivono una parola o una frase positiva associate al cibo. Per qualcuna è piacere ma anche rabbia, per altre è cura, ricordi, un viaggio in cui per la prima volta non c’è stata la paura. Nella stanza il disturbo alimentare viene descritto come un’onda altissima, all’apparenza insormontabile, che grazie alle cure è diventata più piccola, un muro ma fatto d’acqua da attraversare per riuscire a vedere cosa c’è oltre. 

L’esercizio è guidato dalle volontarie dell’associazione per la prevenzione dei disturbi alimentari, Animenta, insieme a diverse figure cliniche, tra dietiste e psicologhe. Prima di diventare membri del team, hanno attraversato a loro volta un DCA, mentre ora costituiscono i nodi di una rete di supporto e ascolto per chi ancora si trova nel mezzo del percorso di guarigione. 

“Andare in vacanza per chi sta affrontando la malattia è molto difficile, sia per il contesto di gruppo da cui ci si può sentire giudicate, sia per il tema dei pasti. L’esperienza è molto stressante” racconta Aurora Caporossi, fondatrice e presidente Animenta, associazione per la prevenzione dei DCA. “L’Animenta camp nasce 3 anni fa con l’idea di costruire un momento, nel periodo estivo, di riscoperta di sé. Dopo le scorse edizioni in Molise, quest’anno siamo a Bracciano, nel Lazio, grazie al contributo di Fondazione Roma, che ha anche fatto in modo che il camp di 5 giorni fosse completamente gratuito per chi partecipa”. 

 

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