Le persone affette da Covid-19 potrebbero sperimentare un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, non solo nella fase acuta dell’infezione, ma anche nei tre anni successivi. A indicarlo è un nuovo studio italiano, pubblicato sulle pagine della rivista specializzata Cardiovascular Research, e condotto dai ricercatori dell’Irccs San Raffaele di Roma, in collaborazione con gli studiosi dell’Università di Roma La Sapienza e dell’Università di Napoli Federico II.
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