ChatGpt potrebbe essere migliore di un medico di base nel gestire un paziente depresso, seguendo gli standard di trattamento riconosciuti per la malattia. Questo sarebbe dovuto al fatto che lo strumento informatico è privo dei pregiudizi di genere o di classe, che, invece, talvolta si riscontrano tra medico e paziente. Lo sostiene una ricerca dell’Oranim Academic College di Tivon, in Israele, pubblicata sulla rivista open access Family Medicine and Community Health. Secondo i ricercatori tuttavia sono necessarie ulteriori ricerche per capire quanto questa tecnologia sia in grado di gestire i casi più gravi, nonché i potenziali rischi e le questioni etiche derivanti dal suo utilizzo.
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