La Legge di Bilancio ha cancellato i 25 milioni di euro destinati al Fondo per il contrasto ai disturbi alimentari che il governo aveva stanziato nel biennio 2023-2024. Il Fondo era nato con lo scopo di aprire ambulatori dove non ce ne erano e di creare una rete per offrire le stesse possibilità a tutti i pazienti. Secondo l’ultimo censimento del Ministero della Salute in Italia ci sono 126 strutture specializzate: 112 pubbliche e 14 private. La maggior parte è concentrata al nord: 63, di cui 20 in Emilia-Romagna e 15 in Lombardia. I casi sono in aumento tra i bambini ma anche tra i giovani adulti. E quando ad ammalarsi è un maggiorenne che non accetta le cure, la situazione si complica ulteriormente. Abbiamo intervistato la responsabile del Centro per i disturbi alimentari dell’ospedale Niguarda di Milano Marcella Tajani, alla luce di quanto accaduto a Emanuela Perinetti, la manager e influencer morta a 33 anni di anoressia. Emanuela aveva rifiutato il ricovero in un centro per i disturbi alimentari.
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