I tatuaggi potrebbero indebolire il sistema immunitario per anni. È la conclusione a cui è giunto un nuovo studio condotto sui topi, che suggerisce un possibile accumulo dei pigmenti dei tatuaggi nei linfonodi, piccoli organi che, tra le varie funzioni, contribuiscono a generare risposte immunitarie e a combattere le infezioni. La ricerca internazionale, pubblicata sulle pagine della rivista specializzata dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti Pnas, è stata guidata dall’italiana Arianna Capucetti e coordinata da Santiago González, dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina a Bellinzona in Svizzera, con il contributo di altri 12 gruppi internazionali. Il tema è al centro del dibattito da anni, soprattutto per quanto riguarda i possibili effetti dei tatuaggi sulla salute, e, in particolare, nello sviluppo di alcuni tumori, ambito in cui non sono però stati individuati finora collegamenti certi.
Continua a leggere l’articolo originale su Sky News TG24 – Read More

