Curare il diabete guardando solo alla glicemia non è sufficiente. Il diabete va interpretato nella sua dimensione più ampia quale fattore di rischio cardiovascolare, renale e metabolico. Eppure, tra i circa 4 milioni di italiani che convivono con la malattia, solo uno su 10 è consapevole del fatto che il diabete aumenta di 2-3 volte il rischio infarto del miocardio e di 2-5 volte il rischio scompenso cardiaco e che il 40% corre il rischio di sviluppare Malattia renale cronica (Mrc).
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