Il decreto legislativo sull’anticontraffazione licenziato dal Consiglio dei ministri lo scorso 30 agosto, che interviene sulle norme per l’imballaggio dei farmaci, sta mettendo in crisi la filiera italiana del settore. Infatti, se non sarà modificato, comprometterà la competitività delle industrie nazionali e la disponibilità e la continuità di forniture di farmaci nel nostro Paese, a danno anche dei malati. Il presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, nel suo intervento in audizione in Commissione Affari sociali della Camera è stato chiaro: “Servono regole armonizzate al resto d’Europa e tempi congrui per garantire continuità e competitività della produzione di farmaci, trovando soluzioni che non modifichino le linee produttive e non gravino le aziende di altri oneri”. In quest’occasione Cattani ha ricordato e fatto sue le parole che la premier Giorgia Meloni aveva usato in occasione dell’Assemblea generale di Confindustria: “Non disturbare chi vuole lavorare”.
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