Le periferie delle grandi città e i centri lungo le coste sono le aree maggiormente a rischio in Italia per lo sviluppo di focolai di dengue e chikungunya, malattie endemiche in diversi Paesi tropicali che si trasmettono attraverso la cosiddetta “zanzara tigre” (Aedes Albopictus il nome scientifico). A suggerirlo è lo studio coordinato dalla Fondazione Bruno Kessler e dall’Istituto superiore di sanità (Iss) in collaborazione con il ministero della Salute e le Regioni-Province autonome, pubblicato dalla rivista Nature Communications.
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