Doppio rischio infettivo per i fan di tatuaggi e trucco permanente. Più di un terzo degli inchiostri disponibili in commercio contiene batteri di due tipi: non solo gli aerobi, quelli che necessitano di ossigeno per proliferare, ma anche gli anaerobi che si replicano facendone a meno e che possono essere presenti nei flaconcini di colore ancora sigillati. Lancia l’allerta uno studio pubblicato su ‘Applied and Environmental Microbiology’, rivista della Società americana di microbiologia. Un monito attuale, mentre dilaga la moda del body painting e quasi si fatica a trovare una pelle senza tattoo: “La crescente popolarità del tatuaggio negli ultimi anni ha coinciso con un aumento delle complicanze o delle reazioni avverse associate” a questa pratica, avverte Seong-Jae (Peter) Kim, microbiologo della Food and Drug Administration, autore corrispondente dello studio.
Continua a leggere l’articolo originale su Sky News TG24 – Read More

