“Un cambiamento epocale”. Così il Corriere della Sera definisce la bozza di riforma, un documento di 22 pagine che ha letto in anteprima, che modifica il rapporto tra i medici di famiglia e il Servizio sanitario nazionale. Al momento, i medici di medicina generale sono lavoratori autonomi pagati dal Snn, il che permette loro di organizzare autonomamente il proprio tempo e il proprio lavoro. Se la bozza di riforma entrerà in vigore, i nuovi medici di base diventeranno dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale, proprio come i medici ospedalieri. Ecco nel dettaglio le novità previste dalla bozza di riforma, finalizzata a garantire un’assistenza più capillare e a far funzionare le 1.350 Case della Comunità finanziate con 2 miliardi di euro dal Pnrr.
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