L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato il bollettino della sorveglianza, da cui emerge un leggero calo dell’incidenza dell’influenza. Si teme, però, un colpo di coda, a causa dell’ondata di gelo attesa per i prossimi giorni. Gli esperti si dicono preoccupati, soprattutto per quanto riguarda le fasce più anziane della popolazione e coloro che accorciano eccessivamente il periodo di convalescenza. I ritmi a cui siamo abituati ci costringono, infatti, a non dare il tempo al nostro corpo di tornare in forma dopo aver contratto i sintomi influenzali, come evidenziato da Andrea Ungar, presidente SIGG e ordinario di Geriatria all’Università di Firenze. Una tendenza rischiosa, come hanno dimostrato le ricadute di personaggi pubblici come Papa Francesco. “Vedete, ancora questo raffreddore che non se ne va!”, ha affermato il Pontefice, in occasione della Delegazione della Federazione Internazionale delle Università Cattoliche (Fiuc). Il Santo Padre aveva contratto una bronchite acuta nel mese di dicembre.
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