Sulla procreazione medicalmente assistita il consenso non è più revocabile dopo la fecondazione dell’ovulo, e la donna può chiedere l’impianto dell’embrione anche se il partner è deceduto o se il rapporto è finito. È una delle principali novità contenute nelle nuove linee guida sulla procreazione medicalmente assistita (Pma), pubblicate oggi in Gazzetta ufficiale dal ministero della Salute, come richiesto dalla legge numero 40 del 2004. Il testo, che sostituisce quello emanato nel 2015, ha lo scopo di “fornire chiare indicazioni agli operatori delle strutture autorizzate all’applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita affinché sia assicurato il pieno rispetto di quanto dettato dalla legge”. (LO SPECIALE “FIGLI DI CHI”)
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