Ennesima conferma dei danni provocati dall’inquinamento atmosferico sulle capacità cognitive. Uno studio americano condotto dalla Wayne State University di Detroit e dal Cincinnati Children’s Hospital mette in evidenza questa preoccupante relazione. A farne le spese in modo particolare sono i ragazzi più giovani: i ricercatori hanno osservato diecimila bambini di età compresa fra 9 e 12 anni e hanno scoperto che l’esposizione agli inquinanti dell’aria, alle polveri sottili e in particolare al Pm2,5 (particolato con diametro inferiore a 2,5 micron) provoca alterazioni delle connessioni cerebrali, con conseguenti disturbi dell’attenzione e possibili problemi mentali.
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