Segnalata per la prima volta lo scorso giugno a Berlino, la sottovariante Xec del coronavirus (un ibrido tra altre due “colleghe” targate Omicron) si sta diffondendo sempre più rapidamente a causa della sua alta trasmissibilità. Un esempio è quanto sta avvenendo in Veneto, dove a fine settembre i contagi sono cresciuti (e non di poco) proprio a causa, secondo gli esperti, di Xec.
I sintomi di questa nuova sottovariante sono simili a quelli che conosciamo: febbre, dolori muscolari, stanchezza, tosse, mal di gola. Non sembra, dunque, che Xec porti di per sé a una malattia grave, fermo restando la pericolosità del virus per le fasce più deboli. Preoccupa invece la sua rapida trasmissione, specie negli Stati Uniti. L’arma a disposizione, ricordano gli esperti, è il vaccino, adatto a prevenire le forme più gravi di Covid.
Continua a leggere l’articolo originale su Sky News TG24 – Read More

