Dopo i recenti decessi fatti registrare anche in Italia, si parla sempre di più di West Nile, un virus della famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, proprio nel distretto West Nile, da cui prende il nome. Lo segnala l’Istituto Superiore di Sanità che specifica come il virus sia particolarmente diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America. E come i serbatoi del virus stesso siano principalmente gli uccelli selvatici e le zanzare, “più frequentemente del tipo Culex, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo”. Ma quali sono i sintomi da non sottovalutare e quando è necessario effettivamente recarsi in ospedale?
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