Ad oggi resta il principale big killer e in Italia, nel 2024, sono stati diagnosticati quasi 45mila nuovi casi di tumore del polmone. Dati che lo rendono la terza neoplasia più frequente, dopo quelle della mammella e del colon-retto. Di tumore del polmone abbiamo parlato con due esperti di riferimento: il Professor Massimo Di Maio, Presidente eletto AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e il Professor Filippo de Marinis, Direttore dell’Oncologia Toracica all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e presidente AIOT.
La svolta dal Congresso Mondiale di Barcellona
Durante il recente Congresso Mondiale sul Tumore del Polmone di Barcellona è stato presentato lo studio FLAURA2, che ha mostrato risultati promettenti grazie alla combinazione di una terapia mirata con la chemioterapia. Questa strategia ha migliorato la sopravvivenza dei pazienti affetti da carcinoma polmonare con mutazioni specifiche, segnando un passo avanti importante nella medicina di precisione.
Secondo il Professor De Marinis si tratta della più lunga sopravvivenza mai registrata in questo setting terapeutico. Un risultato che potrebbe cambiare radicalmente l’approccio clinico, offrendo opzioni personalizzate e più efficaci per i pazienti.
Prevenzione e diagnosi precoce: la sfida ancora aperta
Nonostante i progressi terapeutici l’80% dei casi viene diagnosticato in fase avanzata, quando le possibilità di guarigione sono ridotte. Il Professor Di Maio ha sottolineato l’urgenza di rafforzare la prevenzione primaria, soprattutto contro il fumo, che è responsabile di 9 diagnosi su 10. AIOM promuove la campagna #SOStenereSSN, che propone di aumentare di 5 euro il prezzo di ogni pacchetto di sigarette per disincentivare il consumo.
Sul fronte della diagnosi precoce, l’Italia ha avviato dal 2022 il progetto RISP (Rete Italiana Screening Polmonare), che coinvolge forti fumatori tra i 55 e i 75 anni in 18 centri nazionali. I dati preliminari mostrano che quasi l’80% dei tumori individuati è stato scoperto in fase iniziale, con possibilità di trattamento chirurgico e maggiore sopravvivenza.
Continua a leggere l’articolo originale su Sky News TG24 – Read More

