Dal 2013 la Sindrome di Asperger rientra fra i Disturbi dello spettro autistico, caratterizzato da un “deterioramento persistente nelle comunicazioni sociali reciproche e nelle interazioni sociali in diversi contesti” e da “schemi comportamentali ripetitivi e ristretti”. Ma Il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali non ne dà una definizione specifica. Il nome di questa sindrome è legato al pediatra austriaco Hans Asperger – nato vicino a Vienna nel 1906 – che nel 1944 per primo ha identificato, studiato e descritto un gruppo di bambini con particolari comportamenti nell’interazione sociale, nelle abilità comunicative e negli interessi.
La sindrome
La sindrome di Asperger è un un disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento ed è definita come un disturbo pervasivo dello sviluppo. Chi soffre di questa sindrome si distinguee per una gestualità, oltre che per comportamenti spesso ripetitivi e rituali. Il 18 febbraio, giorno della nascita del pediatra austriaco – si celebra la Giornata mondiale della sindrome di Asperger per sensibilizzare e accrescere consapevolezza su un tema ancora poco conosciuto. A oggi le cause che portano allo svilppo della sindrome di Asperger sono ancora incerte. Secondo alcune ipotesi, questo disturbo dello spettro autistico avrebbe una base genetica-familiare, ma gli studi non hanno ancora saputo dare una risposta univoca.
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