L’ovodonazione non basta a ingannare l’orologio biologico: entrano in ballo altri fattori, tra cui l’invecchiamento dell’utero. Lo studio italiano presentato al congresso Eshre a Londra. La ricercatrice Crestani: “Cambiare l’approccio in base all’età”
Continua a leggere l’articolo originale su la Repubblica Salute – Read More

