Il Parkinson, contrariamente a quanto spesso si pensa, non riguarda esclusivamente la popolazione anziana. Ne è un esempio Dario Franceschini che, a 67 anni, ha deciso di parlare pubblicamente per la prima volta della sua diagnosi, ricevuta nel 2020. Le dichiarazioni del senatore del Pd ed ex ministro della Cultura hanno riportato l’attenzione sulla malattia che, per i sintomi e le conseguenze che comporta, rischia di portare i pazienti a isolarsi e a rinunciare alla propria vita personale, sociale e professionale. “Rendere visibile la malattia e parlarne apertamente è importante anche per superare lo stigma che ancora oggi può accompagnare il Parkinson”, ha affermato il professor Fabrizio Stocchi, responsabile del Centro Parkinson, parkinsonismi e disturbi del movimento dell’IRCCS San Raffaele di Roma e ordinario di Neurologia all’Università Telematica San Raffaele, facendo seguito a quanto raccontato dal politico italiano.
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