Il 65,8% degli italiani valuta in qualche misura problematico il proprio rapporto con le tecnologie digitali, mentre il 37,6% si sente appesantito dal numero di strumenti e piattaforme da usare per lavoro: sono questi alcuni dei dati che emergono dall’analisi di Eurispes, dedicata a “Tecnologie digitali e salute mentale”. Dall’indagine si nota come gli strumenti digitali siano “percepiti come utili e ormai irrinunciabili, ma una parte consistente della popolazione segnala automatismi, fatica, perdita di controllo e impatti negativi, con criticità particolarmente concentrate tra i più giovani”.
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