Una sperimentazione su pazienti con melanoma avanzato ha mostrato risultati promettenti per una nuova combinazione terapeutica. L’aggiunta di una molecola in compresse, chiamata HBI-8000, all’immunoterapia standard con nivolumab ha mostrato maggiore efficacia rispetto al trattamento con il solo nivolumab. La nuova molecola aiuterebbe a rendere le cellule tumorali più riconoscibili dal sistema immunitario e dunque maggiormente attaccabili. A indicarlo sono i risultati dello studio internazionale di Fase 3 HBI-8000-303, presentati in occasione del congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo) a Madrid.
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