L’interruzione della catena del freddo, ossia il mantenimento costante delle temperature previste durante trasporto, stoccaggio, distribuzione e conservazione degli alimenti può favorire la proliferazione di microrganismi patogeni e aumentare il rischio di infezioni e tossinfezioni alimentari. È l’allarme lanciato dalla Società
Italiana di Medicina Ambientale (Sima), che richiama l’attenzione sul tema dopo gli attacchi hacker che hanno colpito alcuni supermercati italiani e che potrebbero aver compromesso il corretto funzionamento dei sistemi di conservazione degli alimenti.
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